Contenuto principale

Messaggio di avviso

palazzo municipale

Via Alessandro Manzoni, 12 - 23816 Barzio (LC)
Recapiti: tel. 0341 910455 - fax 0341 999161
email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orari d'apertura

lunedi   15:00-18:00
martedi   15:00-18:00
mercoledi 10:00-12:00 (solo luglio/agosto) 15:00-18:00
giovedi chiusa  
venerdi 10:oo-12:00 15:00-18:00
sabato   15:00-18:00
domenica chiusa  

La storia

1974 – 2014 I primi quarant'anni della Biblioteca Comunale di Barzio

Il 15 febbraio 2014 si celebra il 40° anniversario dell'istituzione della Biblioteca Comunale di Barzio. 40 anni: un periodo durante il quale si sono sviluppate varie fasi di crescita di questa istituzione che da subito ha ottenuto un ruolo significativo nella vita e nelle abitudini della comunità barziese. La fondazione, su delibera del Consiglio Comunale, è stata resa possibile grazie al lascito di una consistente somma di denaro da parte del Dott. Renzo Buzzoni, illustre medico di origine barziese, e grazie al contributo stanziato dalla Regione Lombardia in base alla L. R. 41/73 a favore di biblioteche e musei.
L'istituzione è stata creata soddisfacendo l'esigenza, espressa da molti, di dotare il paese di un servizio che rispondesse alla richiesta di qualificazione ed elevazione culturale della popolazione. Da qui prende avvio la storia: trascorso il periodo necessario perché si potesse rendere operativo il servizio, il 25/05/1975 la Biblioteca è stata inaugurata ed aperta al pubblico.
La dotazione di libri è stata inizialmente composta con volumi donati da privati ed Enti e acquistati ex-novo, riguardanti argomenti di più diffuso interesse e diversificati per varie fasce d'età, per una consistenza complessiva di 1200 volumi circa.
Nel corso degli anni, la Biblioteca ha visto un progressivo incremento dei frequentatori, delle iniziative culturali proposte e del patrimonio librario.
I locali sede della biblioteca, ubicati presso Palazzo Manzoni, si sono via via animati di utenti e popolati di libri (nel 1987 se ne contavano circa 5000).
Nel 1987 il restauro di Palazzo Manzoni ha fatto sì che la biblioteca subisse una chiusura temporanea.
Terminata la ristrutturazione, questa è stata collocata in nuovi spazi ottenuti dal recupero del sottotetto del Palazzo. La nuova sede, più ampia e funzionale, ha permesso di migliorare la suddivisione dei vari settori.
Nel luglio 1994 la Biblioteca è stata riaperta. Da questo momento sono riprese la sua crescita e la sua evoluzione, ed è tornata ad affermarsi come centro di promozione culturale ed artistica, oltre che come punto di riferimento per la diffusione del libro e della lettura.
L'importanza attribuita a questa istituzione da parte delle varie amministrazioni, che nel corso di questi 40 anni si sono susseguite, e i costanti investimenti hanno permesso uno sviluppo esponenziale dell'offerta.
Ruolo fondamentale per la crescita della biblioteca è attribuito da sempre alla Commissione di Gestione, che è stata introdotta con l'adozione del regolamento di Gestione della Biblioteca e che è presieduta dall'Assessore alla cultura ed i suoi membri sono nominati dal Consiglio Comunale e dall'Assemblea degli iscritti. Essa elabora gli indirizzi della politica culturale della biblioteca e attua tutte le iniziative culturali idonee a promuovere la più ampia e attiva partecipazione dei cittadini alla sua vita ed al suo uso. Il suo operato, che ha visto i membri sempre uniti e concordi nelle scelte da adottare, ha permesso nel corso degli anni di porsi mete ambiziose che sono state sempre raggiunte con dedizione e passione.
Tante sono state le tappe e gli obiettivi raggiunti: all'inizio degli anni 2000 la biblioteca si è dotata di PC con collegamento a internet, fra le prime a offrire questo servizio, dal 2010 si è aggiunta l'area WI-FI.
Dal 2003 l'adesione al sistema Bibliotecario Lecchese e in seguito a quello della Provincia di Lecco ha permesso di ampliare, amplificare ed ottimizzare i servizi. Vero fiore all'occhiello del Sistema è l'organizzazione del prestito interbibliotecario, riconosciuto all'unanimità, come servizio utile, efficiente e vantaggioso per la collettività. Il volume di scambio di documenti tra le 68 biblioteche e punti prestito aderenti al sistema è in aumento ed è diventato un servizio essenziale sempre più richiesto dall'utenza.
Costante in questi anni è stato l'incremento del patrimonio che consiste non solo nell'acquisizione di libri, ma anche di DVD, audiolibri, riviste e periodici, tanto che si annoverano circa 21.000 documenti catalogati.
Anche la sede è stata ulteriormente trasformata al fine di ottenere nuovi spazi pensati per la valorizzazione di alcuni settori.
Nel 2002 è stato inaugurato lo "Spazio Medardo Rosso". Si tratta di un allestimento permanente di pannelli espositivi corredati di testi ed immagini che sviluppano tematiche inerenti l'opera di questo grande scultore.
In esso sono stati collocati tutti i volumi che compongono la ricca collezione dedicata all'arte presente in biblioteca.
Nel 2007 sono state aperte due sale: Sala Biblioteca Manzoniana e Sala Biblioteca ragazzi.
La prima è stata realizzata per ospitare il fondo manzoniano acquisito da Don Alfredo Comi, già parroco di Barzio. Questo è composto da circa 1300 volumi di opere di Alessandro Manzoni o opere a lui riconducibili. Va sottolineata la presenza di diversi volumi di pregio quali la prima edizione de "I Promessi Sposi" pubblicata nel 1827, l'edizione del 1840 e la tragedia "Il Conte di Carmagnola" del 1820. Si annoverano anche diverse traduzioni dei Promessi Sposi, tra le più particolari quelle in arabo, in giapponese e in ebraico.
La Sala Biblioteca ragazzi è stata creata in seguito al restauro del rustico retrostante Palazzo Manzoni. Grazie a questo progetto è stato ottenuto un ambiente ospitale e suggestivo predisposto per accogliere i numerosi giovani frequentatori.
Le scelte progettuali e i materiali utilizzati nella ristrutturazione fanno sì che si possa ammirare e frequentare anche il giardino posto sul retro di Palazzo Manzoni.
Entrambi i progetti sono stati portati a termine con il contributo dell'Amministrazione Provinciale di Lecco che è intervenuta a sostenere parte delle spese.
Un ultimo punto, non meno importante, riguarda la promozione culturale che si realizza di anno in anno.
Le iniziative che la biblioteca propone sono molteplici e differenziate: incontri con autori, presentazioni di libri, recital di poesie, conferenze sull'arte, sulla cultura e le tradizioni locali, concerti di musica classica, rappresentazioni teatrali, mostre di pittura e fotografia.
Tra le numerose proposte alcune hanno rappresentato tappe significative nella storia della biblioteca, altre sono diventate appuntamenti fissi e consolidati.
Fra i tanti, di rilevanza è stato l'incontro nel 1997 con la poetessa Alda Merini, già candidata al Premio Nobel per la letteratura, la cui opera è considerata una delle più altre espressioni della poesia contemporanea italiana.
Un'altra presenza che viene ricordata con soddisfazione ed ammirazione è quella dello scrittore Andrea Vitali che è stato più volte ospite agli albori della sua sfolgorante carriera di romanziere.
Tanti altri sono stati gli incontri con autori organizzati in questi 40 anni. Tutti sono stati apprezzati per la competenza, l'originalità e la professionalità degli intervenuti. La memoria scorre lungo il tempo e si sofferma su alcuni nomi: Alberto Casiraghy, Alfredo Chiappori, Erminia Dell'Oro, Roberto Piumini, Stefano Zuffi, Franco Loi e non ultimi Stefano Faure e Mariapia Veladiano, ospiti durante l'estate 2013.
Tra gli appuntamenti fissi nella programmazione estiva ricorrono i concerti serali di musica classica con formazioni cameristiche ed orchestre, che sempre riscuotono successo da parte del numeroso pubblico.
La Biblioteca cerca inoltre di dare spazio a giovani barziesi che in settori diversi esprimono le loro doti ed il loro talento. Tra questi hanno presentato i loro lavori o si sono esibiti con la loro arte: Roberto Arrigoni, Patrizia Canali, Cesare Canepari, Simone Canali, Roberta Arrigoni, Ilaria Ruotolo.
Ancora, grande attenzione è sempre stata posta nella promozione della lettura fra le giovani generazioni. La collaborazione con gli istituti scolastici locali, da quelli dell'infanzia fino ai secondari di primo grado, è sempre stata considerata azione fondamentale per attuare vari progetti di educazione alla lettura.
La biblioteca accoglie costantemente i ragazzi in visita con le classi e propone letture ad alta voce, incontri con autore, gare e concorsi.
La promozione fra i giovani è una delle missioni più importanti, anche se più difficili che la biblioteca si sia prefissa. Un obiettivo, che da sempre si è cercato di perseguire, è il dare la possibilità ai ragazzi di usufruire di spazi e di strumenti adeguati attraverso i quali la loro mente si possa alimentare in modo corretto e così possano crescere in loro consapevolezza e capacità critica.
La biblioteca è anche questo, ed è veramente piacevole frequentarla a viverla quando le sale lettura sono occupate da giovani che si trovano per studiare insieme. Si sente davvero la freschezza che loro portano e sembra che uno degli scopi che giustifica l'esistenza di questa istituzione vi trovi fondamento.
Infine si vuole ribadire che un'altra delle funzioni della biblioteca è la valorizzazione e la diffusione della conoscenza della storia locale.
In questi anni si è cercato di assolvere questo compito con l'organizzazione di incontri e conferenze tenuti da appassionati studiosi della storia locale, come Monica Minonzio, Carlo Pirovano, Marco Sampietro, Federico Oriani. Con l'aiuto di quest'ultimo sono stati anche ideati i trekking culturali: vere e proprie visite guidate sul territorio comunale proposte durante il periodo estivo con lo scopo di far conoscere il patrimonio storico artistico del paese.
Da questo progetto è nato un opuscolo, in distribuzione presso la biblioteca, che illustra i vari percorsi che il visitatore può seguire in autonomia.
La biblioteca si è impegnata a sensibilizzare l'Amministrazione a recuperare gli affreschi dello studiolo retrostante la sala civica di Palazzo Manzoni, già impreziosita dall'affresco raffigurante alcune scene tratte da "I Promessi sposi", realizzato dall'artista lecchese Rosalba Citera.
Il restauro della piccola sala ha permesso di recuperare uno spazio, riportando così i saloni padronali del Palazzo al loro originario aspetto.
Si è impegnata anche a sostenere la realizzazione dell'affresco, posto all'ingresso del paese, a cura del giovane artista di talento Francis Abiamba, in arte Afran, che evidenzia il legame che Barzio ha con Alessandro Manzoni, oltre che illustrare aspetti artistici e naturalistici caratteristici del territorio locale.
Questa presentazione può dare un'idea, in una veloce carrellata, della vitalità e passione cha hanno contraddistinto l'impegno ed il lavoro profuso nei primi 40 anni di vita della biblioteca.
L'augurio è che, pur nelle difficoltà che si stanno vivendo, questa istituzione possa crescere ancora, rispondendo sempre di più e sempre meglio alle esigenze della collettività e che ne sia costante punto di riferimento.

  • SEZIONE BAMBINI E RAGAZZI: E' costituita da circa 4000 volumi, suddivisa in settori distinti secondo le fasi dell'apprendimento e quindi dell'iter scolastico dei ragazzi. E' collocata in una sala appositamente allestita e predisposta con uno spazio riservato ai piccoli lettori dotato di tavolini, sedie e scaffali a misura di bambino.
  • SEZIONE DI INTERESSE LOCALE: La biblioteca raccoglie documenti di tipologia varia che testimoniano la storia e la cultura della comunità locale, alcuni dei quali di notevole pregio e ormai difficilmente reperibili sul mercato. I libri sono consultabili esclusivamente in sede o, per motivi di studio, è consentito il prestito per limitati periodi di tempo a discrezione della direzione secondo il valore del documento.
  • SPAZIO MEDARDO ROSSO: E' un settore dedicato al grande scultore italiano vissuto tra la fine dell'800 e l'inizio del '900. Si tratta di una mostra permanente allestita con 11 pannelli espositivi, corredati di testi ed immagini, che sviluppano alcune tematiche inerenti la sua opera. Questi pannelli sono collocati in una sala appositamente realizzata nel corpo centrale della biblioteca e strutturata con pareti e arredi che ricreano l'atmosfera silenziosa e riservata che si ritrova in un museo. Completano l'esposizione un busto in gesso raffigurante l'artista in età matura, realizzato da una classe di studenti del liceo artistico "Medaro Rosso" di Lecco, ed alcune copie di lettere autografe dell'artista, messe gentilmente a disposizione dai discendenti della Famiglia Rosso. Nello spazio sono collocati tutta la parte di patrimonio documentario dedicato alle arti classiche: pittura, scultura, architettura ed alle arti più recenti come fotografia, cinema, teatro.
  • BIBLIOTECA MANZONIANA: Il Fondo librario e documentario è dedicato interamente alle opere e alla figura di Alessandro Manzoni. È stato costituito, nel corso di più di vent'anni, dal parroco di Barzio don Alfredo Comi, appassionato estimatore del Manzoni. 
    Considerata la volontà del Parroco di alienare questa sua raccolta personale (da lui denominata Biblioteca Manzoniana Parrocchiale di Barzio), l'Amministrazione Comunale ha ritenuto importante mantenerla a Barzio, evitandone un triste smembramento, anche come attestato tangibile di riconoscenza verso l'attività pastorale di don Comi, protrattasi a Barzio per più di 40 anni. Per questa ragione il Fondo è stato acquisito nel 2006 dall'Amministrazione Comunale con il contributo economico dell'Amministrazione Provinciale di Lecco e nella primavera 2007 ha trovato collocazione in un'apposita sala della Biblioteca Comunale, ubicata nel Palazzo che tradizionalmente è ritenuto essere appartenuto alla famiglia Manzoni.
    Il Fondo consta all'incirca di 1300 volumi e una miscellanea di documenti non propriamente bibliografici e riunisce insieme pregevoli e rare edizioni delle opere manzoniane e opere biografiche e critiche legate a Manzoni o in qualche modo a lui riconducibili. E' un fondo chiuso, considerato anche che dall'inizio degli anni '90 don Comi ha cessato di accrescerlo.
    Altre pubblicazioni arricchiscono il Fondo riportando approfondimenti, fornendo punti di vista originali e curiosità con varie incursioni in ambiti disciplinari extra-letterari. Tra i documenti che aumentano il pregio del Fondo si annoverano quelli non propriamente bibliografici, tra i quali raccolte di stampe e litografie, a tiratura limitata, di famosi artisti che hanno riprodotto episodi tratti dalle opere manzoniane e una curiosa raccolta delle figurine LIEBIG stampate negli anni '50 e dedicate ai Promessi sposi. 
    Nella parte archivistica del Fondo spiccano, oltre ad alcuni materiali riconducibili agli eredi di Tommaso Grossi, la raccolta dei manoscritti e dei dattiloscritti manzoniani del cardinale di Milano, Giovanni Colombo, con gli interventi da lui pronunciati in diversi congressi manzoniani, con il carteggio relativo alla sua donazione a don Comi. Il Fondo conserva inoltre una lettera autografa del Manzoni al Cav. Conelli di Belgirate in data 14 novembre (?), acquistata da don Comi sul mercato antiquario. La parte libraria del Fondo è stata interamente catalogata all'interno dell'OPAC della Provincia di Lecco. 
    I volumi della parte libraria sono stati suddivisi, fin dalla prima catalogazione, nelle seguenti sezioni:
    • Edizioni in italiano dei Promessi Sposi (326 volumi). Fra queste: 7 edizioni anteriori al 1840, 26 edizioni pubblicate fra il 1840 al 1898, mentre l'edizione più recente è datata 1990.
    • Edizioni tradotte dei Promessi Sposi 29 differenti edizioni con traduzioni nelle principali lingue europee, ma anche in giapponese, ebraico, russo, arabo, ecc.
    • Edizioni delle altre opere manzoniane, 204 volumi contenenti opere pubblicate singolarmente o all'interno di raccolte. Di queste ben 43 edizioni sono state pubblicate prima del 1896.
    • Saggi sull'opera e la figura del Manzoni. Si tratta di 620 volumi fra i quali la raccolta degli atti di vari convegni manzoniani. Sono comprese in questo numero anche opere di familiari del Manzoni; opere relative al territorio lecchese pensate come illustrazioni del romanzo; antologie comprensive di capitoli critici sul Manzoni; opere di carattere storico su luoghi o personaggi in qualche modo riferibili al Manzoni; opere sul folklore e le tradizioni locali.
    • Opere di interesse prevalentemente turistico-descrittivo riferite a luoghi legati alla vita o alle opere del Manzon. 37 pezzi
    • Opere di carattere creativo legate all'opera o alla figura del Manzoni: 97 pezzi. Fra queste rifacimenti, traduzioni in dialetto, o in versi, cataloghi di mostre o saggi su illustratori dell'opera manzoniana; continuazioni dei Promessi Sposi o romanzi di autori legati a vario titolo a Manzoni; spartiti di opere musicali ispirate ad opere di Manzoni. I volumi presenti sono complessivamente in ottimo stato di conservazione, come giudicato al momento della vendita al Comune di Barzio dagli esperti incaricati di periziare il Fondo, tra i quali l'antiquario milanese Renzo Rizzi.